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Discografia

ArmoniE d'Autore - ArmoniEnsemble Guitar Trio

Palma di Gaetano, Giordano Muolo e Vincenzo Zecca, dopo un lustro di studio, amicizie artistiche e ricerca, danno vita a questo progetto discografico che raccoglie opere di "giovanissima" creazione, molte delle quali appositamente scritte o rielaborate per ArmoniEnsemble Guitar Trio da compositori italiani, contemporanei, viventi. Nonostante la modernità di genesi, ogni brano conserva una "tradizionale" struttura armonico-melodica, non tralasciando la sorpresa e la ricercatezza della "nuova musica".

"Armonie che ci parlano, creando atmosfere magiche, sovra-spaziali. Armonie che vibrano, sull'onda di suoni argentei, in un universo cosmico, dove l'uomo torva l'infinito. E la melodia ci proietta, così, in una natura incontaminata che palpita, che vive nel perenne ciclo della sua vita, quasi cullandoci con il perfetto accordo di tre strumenti fusi in un' unica voce. E' la voce di un trio inusuale, in cui le note del flauto, fluttuanti nel loro vibrare, si fonfono con la calda cantabilità del clarinetto, senza alterare il suggestivo suono della chitarra. li strumenti, con i loro suoni, penetrano nel nostro immaginario, rompendo le barriere di ogni razionalismo e proiettandoci nella fiaba della vita, in cui anche gli alberi, il mare sanno parlare e l'amore guida questa umanità ormai stanca. E allora, cullati dalla musica, ci si immerge, ci si perde in una dimensione sconosciuta o forse onirica. Il tempo si cancella e la mente così vola libera verso orizzonti ancora da scoprire."...Irma Saracino

"Beautiful, artistic and imaginative playing by the ArmoniEnsemble Guita Trio"...David Russel
Presa del suono Eustacchio Montemurro
Progetto grafico Valeria Di Nunzio
Edizone dotGuitar

Colori di Primavera – Damiano D'Ambrosio
E’ una suite in quattro movimenti (1. Andante verde mirto – 2. Danza di libellule – 3. Andantino viola lavanda – 4. Rondò giallo limone) che vuol rendere omaggio con profonda gratitudine allo sfavillìo di colori che ogni anno la primavera ci regala, grazie a una natura per niente offesa e incurante di quanto l’uomo le infligge. C’è una immensa beltà nel creato fatta di grazia, leggerezza, serenità armoniosa e profonda tranquillità che mai nessuna azione umana riuscirà a stravolgere. E ogni primavera tornerà con i suoi colori a coprire le ferite e le macerie originate da guerre e orrori che continuano a imperversare. La suite fa da pendant a un’altra composizione, Colori d’autunno, di oltre un decennio fa, per violoncello e arpa.

Divertimento – Eros Roselli
Sulla genesi del pezzo non c'è molto da dire: l'idea del titolo deriva da un uso talvolta canzonatorio di alcuni schemi melodici e armonici proposti. L'inizio è caratterizzato da un andamento piuttosto arabeggiante che termina nel mezzo del brano con un melodia molto cantabile eseguita prima dal clarinetto e poi dal flauto.
Un crescendo progressivo e modulante riporta alla melodia iniziale per poi concludersi in un finale calmo e rassicurante.

Esperanto – Ilio Volante
Il titolo "Esperanto" è inteso nel voler considerare la musica come vero linguaggio universale, ciò che qualcuno tempo fa provò a fare cercando di inventare un linguaggio parlato e scritto che potesse essere usato da tutti i popoli del mondo ma che risultò essere un fallimento: L'Esperanto, appunto!

Gabbiani tra i due mari -Vito Nicola Paradiso
Tutti e 4 i pezzi, che vanno suonati di seguito uno legato all'altro, sono assolutamente tonali con temi molto orecchiabili e incursioni nel minimalismo dove la "flauta" e il clarinetto giocano imitando due gabbiani "innamorati", mentre la chitarra funge da ambiente che scandisce il tempo e proietta visivamente il territorio. Risveglio sul Mar Piccolo: la parte della chitarra inizia con degli armonici e prosegue con la tecnica del tremolo; il titolo è assolutamente e totalmente descrittivo dei ritmi, dei colori e della vita  nel  Mar Piccolo che, visto dall'alto, appare come un otto rovesciato, il simbolo dell’infinito. Non a caso, nonostante il feroce inquinamento ambientale perpetuato per decenni e che continua ancora a gravare sul mare e su tutto il territorio circostante, il piccolo mare interno racchiude ancora un patrimonio naturalistico unico nel suo genere. Nel terzo brano invece, dopo la prima parte ritmica, la chitarra accompagna con il rasguerados sulle corde basse gli ostinati ritmici di flauto e clarinetto che sembrano simulare il suono dell'acciaio del “mostro” tarantino: i due gabbiani si avventurano nei pressi delle ciminiere, attraversando fumi e veleni. La presenza costante di accenti alternata a momenti cantabili sottolinea la netta differenza fra il lavoro meccanico e inesorabilmente attivo in contrapposizione al volo disperato per sfuggire da un tragico epilogo. La ritmica del quarto brano gioca molto sullo spasmodico desiderio di salvezza e rinascita. Vito Nicola Paradiso più che compositore, ama definirsi come autore di immagini musicali: I 4 brani si intendono come 4 quadretti dedicati alla Città di Taranto al fine di raccontarne il suo stato attuale ma anche di lanciare un messaggio per un futuro migliore.

Il mandorlo d'oro – Maurizio Montesardo
I tre strumenti ( flauto, clarinetto e chitarra) rappresentano nell'immaginario collettivo degli adolescenti i tre strumenti che più di altri incarnano i loro desideri. Il " Mandorlo d'oro" è un brano che descrive il rincorrersi, il giocare, il raccontarsi di tre bambini manduriani che, incuriositi dai racconti dei nonni circa le proprietà magiche di un mandorlo che cresce in un pozzo, raggiungono in un pomeriggio caldo di giugno la piazzetta con l'albero dalle mandorle d'oro. Qui la loro curiosità trova una risposta e inizia la loro danza intorno al pozzo.

Sonata – Mauro  Scappini
la Sonata è un mix di generi musicali che spaziano dalla Musica Fusion a quella Popolare e dalla Classica alla Contemporanea. Non mancano richiami, come avrai sentito, alla musica Circense. Anche se di facile ascolto l'aspetto tecnico strumentale mette a dura prova i tre musicisti!

Taras – Ciro Galeone
È una composizione musicale a programma, all’interno della quale la musica ritrova la sua funzione descrittiva. Il titolo del brano evoca i miti e le leggende del mondo antico, tuttavia, i sentimenti che l’autore ha voluto raccontare attraverso i suoni sono dedicati all’uomo fragile che in ogni epoca ha dovuto misurarsi in una lotta impari contro il dio potente e prepotente o, ancora, contro il destino infausto. Taras è un omaggio alla città di Taranto, ai suoi figli illustri, è un moto d’animo rivolto alla sua gente, alla sua arte e alla sua bellezza, costrette, ai giorni nostri, a subire i nuovi potenti e prepotenti. Il brano si apre con una introduzione mesta e riflessiva, un’attesa e si conclude in tonalità maggiore con un fulgore che è un augurio una speranza.

Una Storia di Amori e di Sbagli – Giorgio Tortora
Quando l'autore ha descritto questo brano e il suo particolarissimo titolo, ha detto:
“La vita di tutti è piena di amori e di sbagli; le scelte fatte per amore o per errore ci portano a prendere direzioni particolari e differenti e spesso ci chiediamo cosa sarebbe successo se avessimo fatto una scelta diversa! Il flauto e il clarinetto diventano due personaggi, due amanti, due amici che parlano tra loro come due persone che si raccontano, si fanno domande e riflettono sulle scelte della loro vita nel flusso della vita che scorre rappresentato dalla perpetua presenza dell'accompagnamento chitarristico.

Created Giordano Muolo
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